Su Ursula K. Le Guin

librolandia

Da atea convinta mi viene comunque da dire “Che il Signore ci preservi a lungo Ursula K. Le Guin!”. Ursula è nata il 29 ottobre del 1929, il che significa che fra pochi giorni festeggerà il suo ottantottesimo compleanno. Lasciamo stare i romanzi, qualche mese fa ho comprato La saga di Terramare e prima o poi tornerò in quel mondo che ho visitato una sola volta, troppi anni fa per poterlo ricordare, e quel libro non è la sua unica opera fondamentale. No, quel che mi interessa qui sono i saggi. Finalmente sono riuscita ad acquistare Il linguaggio della notte, fuori catalogo da ben prima che scoprissi della sua esistenza e trovato recentemente su ebay. Lo avevo già letto, ma questo conta relativamente: certi libri bisogna averli.

Ora ho iniziato Words Are My Matter, raccolta di saggi con cui quest’anno la Le Guin ha vinto il premio…

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Come nasce un’indipendentista catalana inaspettata

Rosapercaso

domino Foto di Marc Borell (scattata a Sant Iscle de Vallalta)

Fino a qualche giorno fa non ero indipendentista. Non capivo del tutto le ragioni dei catalani, pur vivendo qui da più di dieci anni, non mi sentivo abbastanza catalana da sforzarmi di comprenderle e, devo ammetterlo, alcuni indipendentisti dell’ultima ora, di quelli che il giorno prima andavano al club nautico del mio paese a parlare castigliano (perché i ricchi snob parlavano solo castigliano)  e il giorno dopo se ne andavano in giro con le espadrillas con la estelada, la bandiera indipendentista, non li sopportavo proprio.

Così ho seguito tutto il processo con una relativa indifferenza, sicura che avrebbe vinto il No, perché se io in quanto straniera avrei solo da perdere con l’indipendenza e con un’eventuale e molto prevedibile uscita dall’Europa, anche per il catalano medio che per esempio percepisce la pensione dallo Stato spagnolo, non c’era da stare molto…

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Esiste la Catalogna ?

ilcantooscuro

Catalogna

Piccolo post antipatico, relativo alla questione catalana. Che Madrid, negli ultimi anni, abbia avuto il pugno duro, nel reprimere ogni tipo di protesta, è purtroppo un dato di fatto: i primi a farne le spese, malmenati a sangue dalla polizia, furono gli operai, gli impiegati e i disoccupati che protestarono contro le politiche di austerity, di riduzione dei diritti dei lavoratori e delle tutele sociali.

Ma essendo queste richieste dall’UE e funzionali a un modello economico che vuole contrastare la concorrenza cinese non con l’innovazione tecnologica, ma con la creazione di una classe di working poors, intellettuali e opinionisti preferirono guardare dall’altra parte,

Cosa che non avviene adesso: il collasso economico che potrebbe verificarsi con l’indipendenza di Barcellona, viene visto come un’opportunità dalla speculazione internazionale, per cui non questo argomento, sui media, non è più tabù.

Il problema, però, è che la Catalogna, come nazione, è tanto inesistente…

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Vikings

Ciao,

prima serie televisiva di cui parlo. Me ne sono innamorato a fine luglio quando dei miei amici di Roma, sceso a trovarli per un week-end lungo, una sera escono fuori con un: hai mai visto Vikings?

Avviata l’app di Tim Vision sullo smartv mi sono sparato i primi 5 episodi della prima serie in un paio di sere. Cosa fare una volta tornato a Milano? Lasciare stare non se ne discuteva più in quanto oramai mi era salita la scimmia. Tra l’opzione scarico e abbonamento Tim Vision o scelto la seconda. Ho impiegato circa un paio di mesi scarsi per spararmi tutte le quattro stagioni della serie: pronto all’uscita della quinta serie a fine novembre.

La serie è prodotta da History Channel Canada. Come per tutte le serie televisive c’è una buona dose di romanzato ma la speranza che essendoci dietro una canale televisivo nella produzione le castroneria eccessive siano limitate.

Oltre al protagonista principale di queste prime quattro serie, Ragnarr Loðbrók, mi hanno molto colpito, nella versione telivisa della storia norrena:

  • Lagertha: shieldmaiden oltre che prima moglie di Ragnarr. Quello che mi piace del personaggio televisivo è il fatto che viene sviluppato sia il suo lato femminile, con relativo di donna e di mamma e di guerriera.
  • Floki: artigiano innovativo e grande amico di Ragnarr. Impregnato di una follia mistica che si esprime fin dalla prima scena in cui compare. Come tutte le persone che hanno una credenza molto forte, in questo caso negli dei vichinghi, non ha una via di mezzo quando prende una decisione.

Un pò di link di siti e pagine instagram dedicati a Vikings:

Luca

Chioggia, una piacevole scoperta

Ho apprafittato del ponte del primo maggio per fare un paio di giorni a Chioggia. Vicino alla più blasonata Venezia ma che secondo me non dando quell’effetto museo ha un fascino maggiore: è una città, un pò come Comacchio. Mancava all’appello delle tre città con canali della zona che volevo andare a vedere e così ho colmato la lacuna.

Chioggia è nel lembo meridionale della laguna di Venezia ed è anche più antica del capoluogo del Veneto. Bella e veloce da vedere, secondo me merita di fermarsi anche un terzo giorno e fare una trasferta in giornata a Venezia: ci sono traghetti che partono nel primo pomeriggio e tornano la sera.

Luca