Copenaghen 2013

Ciao,

mi è venuta l’idea di scrivere un po’ di post sui luoghi visitati e sui concerti visti nel passare degli anni. Sia per fare una specie di programmazione dei post, sia per dare un po’ di visibilità alle foto caricate su Flickr. Oggi voglio recuperare il week-end lungo, dal venerdì al martedì, fatto a Copenaghen.

Ultima vacanza fatta con un mio amico ancora single e sposatosi poi con una ragazza di Valmontone.

Oltre Copenaghen, le cui foto potete vedere da cotesto link, ci organizzammo con il volo di ritorno e riuscimmo a fare qualche ora per visitare il centro di Malmo. Abbiamo approfittato del fatto che l’aeroporto di Copenaghen è servito dalla linea che collega la capitale danese con Malmo e passa sul Ponte di Øresund.

Andato con due amici, fratelli fra di loro, con cui andavo in vacanza di solito. Standard di visita in queste occasioni: se presente visita al museo della casa produttrice di birra del luogo (in questo caso la Carlsberg), musei vari, qualche gira fuori porta, a questo giro la sopracitata Malmo e il castello di Kronborg dove è ambientato l’Amleto, la sera invece aperitivo\cena invece nella zona più turistica della città: in questo caso la zona del vecchio porto che si è trasformato in porto turistico e con tanti locali.

Due note su posti che mi hanno colpito molto: il quartiere, parzialmente autogovernato di Christiania, la stazione centrale di Copenaghen: punto nevralgico della mobilità su rotaia della città. Più avanti nel tempo, quando ho letto i libri della serie Millennium, mi sono tornati in mente i negozi 7-Eleven: frequentati dalla protagonista della serie e molto presenti nella capitale danese.

Luca

Como Camerlata

Ciao,

dopo qualche mese che non ci vedevamo sono andato a trovare il mio amico Nicola che vive a Como Camerlata: comune autonomo fino al 1884 e poi inglobato nel comune di Como. Infatti dista circa 4 chilometri dal centro di Como.

Nicola ha una quindicina di anni più di me e onestamente non ricordo bene come è iniziata la nostra conoscenza: avendo frequentato il Niguarda intorno al 2007 abbiamo attaccato bottone, quando era tornato a casa mi ha proposto di andarlo a trovare a Como e da li è iniziato il nostro rapporto. C’è da dire che non è un rapporto stretto: ci sentiamo ogni tanto e ci vedremo tre o quattro volte l’anno. Ma la cosa che mi piace è che si è instaurato, almeno da parte mia, un rapporto da cugino maggiore: distanti ma non lontani, molte esperienze che ho vissuto in questi anni le ha vissute prima di me. I suoi commenti sulle mie situazioni non sono giudicanti: piuttosto mi racconta come ha trovato una soluzione che ha funzionato per lui. La maggior parte delle volte mi fa cambiare prospettiva e questo mi aiuta parecchio. L’unica nota positiva: ha una tendenza bersagliera nel gestire le cose ed a volte può essere stressante.

Mi fa sorridere il fatto che comunque questo tipo di rapporto non sono riuscito a costruire\mantenere con il mio cugino vero che ha 8 anni più di me. Questo credo sia dovuto al fatto che quando ho finito l’università, intorno ai 24 anni, mio cugino era già sposato da 5 anni e con il primo bambino che andava all’asilo. Questo ha comportato che mi allontanassi a livello di testa: lui pensava già come adulto responsabile all’interno di una famiglia, io come giovane adulto che vede il lavoro come necessità per potersi permettere quella parte di vita per cui i soldi sono necessari: viaggi soprattutto. Quando poi ho cominciato a cambiare prospettiva, anche senza avermi creato una famiglia mia, non c’è stato un riavvicinamento vero.

Questo tipo di rapporto è stato in parte surrogato da Nicola: per il semplice motivo che il rapporto è iniziato nel momento giusto.

 

Luca

Patreon

Ciao,

come il post di inizio mese su Udemy, voglio parlare di un sito che ho scoperto ad inizio anno: Patreon. Avevo creato l’account per diventare patrono di un podcast che segue da Agosto 2018: DataKnightmare. Podcast settimanale che parla degli impatti della tecnologia e delle leggi che riguardano il web sulla vita di tutti giorni per noi cittadini comuni. Due giorni fa invece ho deciso di diventare sostenitore di autore indie: Davide Mana. L’ho scoperto un paio di settimane fa tramite il suo blog strategie evolutive: questo perché trovo interessante cosa scrive e come lo scrive nel blog.

Ho fatto questi due passi perché ognuno di noi non vive di solo spirito: quindi mi pare giusto che se c’è qualcosa che mi interessa devo in qualche modo aiutare chi l’ha prodotto abbia la possibilità di continuare a farlo senza doversi preoccupare di dover arrivare a fine mese: con Patreon contribuisco con il mio piccolo aiuto in questo.

Avete per caso qualche autore di podcast o scrittori indie che hanno la pagina su Patreon? Giusto per conoscere qualcosa di nuovo?

Luca

Situazione interlocutoria

Ciao,

dopo quasi sei mesi di invio curriculum in modo serio, per serio intendo che li sto inviando in modo quasi scientifico, ho cominciato a tirare le fila per come mi sento sulla mancanza di risposte.

Piccola premessa: a fine 2017 per motivi caratteriali mai veramente affrontati, e di conseguenza risolti, e per motivi aziendali, ovvero l’aver sempre fatto il tappabuchi spinto da inizio 2016, si è potenziata la sensazione di malessere che provavo per la ditta in cui lavoro e per alcune situazioni personali per cui mi trovo. Qualcosa ho cominciato ad accennare in un precedente post.

Visto che il lavoro con il medico sta cominciando ad avere i suoi effetti ad inizio anno ho cominciato ad inviare curriculum ad altre aziende del mondo dell’ICT (sono un consulente informatico).

Mi lascia un po’ demotivato il fatto che delle decine di curriculae inviate ho ricevuto risposta soltanto per una quindicina e effettivamente colloqui per verificare se sono la persona che cercavano solo 6. Non andando oltre a questo primo colloquio.

Onestamente mi sono reso conto che questi ultimi dieci anni professionali li ho persi in un aggiornamento tecnologico e di crescita professionale verticale di cui sto pagando dazio ora. Soprattutto del fatto di non essermi costruito una rete di supporto lavorativo che in questo momento sarebbe stata molto utile per fare il salto verso una società di dimensioni maggiori della mia. Non che questo possa risolvere magicamente i problemi ma sicuramente, per come sono fatto io, mi può dare quella sicurezza nel futuro che l’attuale società non mi da più.

Come primi tentativi per risollevarmi, almeno di umore, sto seguendo un po’ di corsi su udemy. Per il momento provo a non mollare: quindi scrivere, fare corsi e inviare curriculum.

Luca

LP al Fabrique

Ciao,

ieri sera è stato il mio primo concerto di LP. Americana di smaccate origini italiane visto che il suo nome d’arte sono le iniziali del suo nome: Laura Pergolizzi. Oltre che la piacevole idea del nome d’arte uguale al nome di un formato di riproduzione musicale: LP. Ci sono andato con la socia storica di queste occasioni: conosciuta sei anni fa la Viviana, ha una decina di anni più di me, “sbarellata” come me, ci capiamo al volo con uno sguardo. Ma questo rapporto merita un post a se: quindi torniamo all’argomento principale.

Nell’unica tappa italiana del tour LP presentava Heart to Mouth, il suo terzo ed ultimo album in studio. Tecnicamente non posso fare commenti sulla prestazione di ieri sera: non ho competenze musicali e di gestione di un concerto per giudicare. Posso dire però che mi è piaciuto molto: mi è sembrata a suo agio nel palco, e secondo me è stata molto professionale durante il concerto. Almeno quello che intendo professionale: ovvero ha rispettato i tempi della scaletta, rispettando di conseguenza il suo pubblico. Inizio alle 20:45 con il gruppo di supporto: fa sempre piacere che venga dato visibilità ad altri gruppi da chi ha già propri supporter (tanti o pochi che siano). Inizio del suo concerto era previsto alle 21:30. Da orologio ha iniziato alle 21:35 (da Capricorno sono molto rompicoglioni su queste cose): perfetta. Non come è successo altre volte: che hanno cominciato a suonare venti o trenta minuti dopo l’inizio previsto (sempre da gruppi italiani).

Onestamente non essendo molto centrato in questo periodo non mi sono immerso completamente nel momento, per la cronaca ho bevuto un superalcolico appena entrato nel Fabrique per sciogliermi un attimo: cosa che non succedeva da almeno due o tre anni.

Facendo un sunto dell’esperienza:

  • LP è stata una piacevole conferma rispetto alle canzoni che ho ascoltato di lei(e se conoscete soltanto Lost On You recuperati altri suoi brani);
  • Il Fabrique si comferma un ottima location: sono al terzo concerto ascoltato qui e l’acustica non ha mai bucato;
  • Ritornare ad un concerto di LP per dargli l’ascolto che merita;
  • Ricentrarmi un minimo per poter essere presente al top al concerto di vasco il mese prossimo,

 

Un saluto,

Luca

La compulsione

Ciao,

come in tutti i periodi giù compro ebook su Amazon in modo compulsivo: a questo giro presi 10 ebook in un quarto d’ora, con la solita scusante che erano in offerta a 0,99 euro. Erano soltanto un paio che mi interessavano veramente. Ho impiegato un po’ di tempo a centrare la cosa: ho talmente tanti comportamenti non sani che metto in atto per non pensare nei momenti di sofferenza che ho bisogno di eliminarli, a volte basta prenderne coscienza e metterli in sicurezza, uno alla volta per riuscire a vederli.

Ora è il momento del cliccare facile su Amazon: il prossimo quale sarà? Sinceramente non saprei, so che è un’attività alquanto stancante raddrizzare la situazione. A furia di togliere dovrò affrontare la situazione profonda di malessere: che, al momento, mi par di capire sia trovare qualcosa che mi piaccia veramente e provare a farne il mio lavoro. La canzone che mi permette di identificare questi momenti è Cambiamenti di Vasco.

Questa situazione mi spaventa molto: sono ancora molto legato alle mie abitudini. Ad essere felici bisogna aver coraggio.

La svolta è cominciata in questo momento, disperso in mezzo alla bellezza di un momento unico

 

Luca

Camminare. Appunti di una camminatrice per caso.

Il nuovo mondo di Galatea

Camminare, alle volte bisogna fare così: camminare senza meta. Infilarsi nei viottoli di campagna, seguire gli argini dei fossi. E per magia, succede qualcosa, non sai bene cosa, o quando. Come se varcassi una soglia, come se fossi assorbita in qualcosa d’altro.

Camminare. A me piace camminare per la campagna, anche quando campagna non è più, ma ormai è un patchwork di villette e condomini, e strade e bretelle. Perché di botto, girando un angolo, infilandoti in un anfratto, è come se si squadernasse tutto, e i secoli si mischiassero alla rinfusa. E tu che sei lì, e sai benissimo che a pochi metri, dietro una siepe, c’è la strada, e l’asfalto, il lavoro, la famiglia, la tua vita, non sei più lì, o meglio sei ancora lì ma in un tempo lontano. Nel silenzio vedi gli alberi e i boschi che ricoprivano quella terra in epoche lontane, senti i…

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Udemy

Ciao,

ad inizio anno ho creato l’account su Udemy. Un sito dove ci sono video corsi, soprattutto tecnici, per poter “imparare” qualcosa di nuovo. Una nota molto importante: dietro non c’è un’istituzione pubblica, ma soltanto persone che pubblicano il proprio corso su argomenti su cui sono particolarmente preparati.

Il sito è strutturato per argomenti: scelto il corso sul’argomento che interessa, si acquista ed è subito disponibile. Poiché è disponibile l’app per Android e iOS è possibile l’opzione Netflix, come la definisco io: ovvero è possibile scaricare i video del corsi e poterlo vedere quando non è disponibile la rete. Io ne ho approfittato un paio di volte quando sono andato in liguria in treno: viaggio in solitaria e con un sacco di gallerie che non permette di vedere i video in streaming: io ho visto i video sul mio P20 Lite. E’ stata un’esperienza positiva anche con lo schermo non abbondante: molto ha contribuito il fatto che erano lezioni molto descrittive, se ci fossero state slide da vedere la combinazione treno e schermo piccolo avrebbe peggiorato di molto l’esperienza.

Al termine del corso viene consegnato un certificato di fine corso che non ha nessun valore legale.

Non ho esperienza da insegnante: quindi non so dirvi come funziona di preciso la pubblicazione dei corsi e la relativa fatturazione, tenendo a mente che il sito si tratterrà una percentuale del costo del corso. Bisogna ricordare che periodicamente udemy mette in vendita i corsi con notevoli sconti: se non ci sono urgenze si possono risparmiare sui corsi. Io ad esempio ho preso il corso di presentazione dei servizi Amazon, gli aws, a 12,99 euro invece che a 189,99.

 

Luca