#25Novembre #IoMiSalvoDaSola: siamo tutt* Cappuccetto Rosso!

Al di là del Buco

Siamo tutt* Cappuccetto Rosso Siamo tutt* Cappuccetto Rosso

La giornata del 25 novembre volge al termine e io vorrei raccontarvi la storia di tre donne.

Barbara è una quarantacinquenne che è stata licenziata cinque anni fa a causa della “crisi”. Non ha più trovato lavoro ed è rimasta ad abitare con l’ex marito, da separati in casa. L’ex marito non è una persona violenta e anzi le è molto amico. Ma Barbara ha tante colleghe che sono disoccupate come lei e dice che una delle loro maggiori preoccupazioni, all’epoca del licenziamento, era il fatto di dover dipendere da mariti e genitori. Tre su 27 si sono separate senza possibilità di mantenersi da sole. Sono tornate a vivere con i genitori e a subire perciò situazioni di grande tensione. In qualche caso sono tornate dagli stessi genitori dai quali erano fuggite molti anni prima. Due su 27, a parte Barbara, sono state costrette a restare in…

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Per tutte esiste una seconda occasione

Al di là del Buco

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Quando si parla di donne talvolta viene fuori il fatto che ad una certa età possono essere piene di rimpianti e stanche di tutto. Per me è stato così solo a metà. Avevo dei rimpianti, è vero, ma non ero affatto stanca. Avevo più energia rispetto a quella che sentivo a vent’anni. Semplicemente un giorno mi svegliai e dissi basta a tutto. Ero sposata, con tre figli, due maschi e una femmina. Ero la loro serva, per loro avevo abbandonato lavoro e sogni di realizzazione personale. E per cosa? Per un marito che mi trattava come un pezzo di arredamento e dei figli che non mi ascoltavano nemmeno? Ne avevo abbastanza e così mi sono messa in ferie e sono partita per un lungo viaggio. Sono arrivata in questa città con il bisogno di ricominciare. Sentivo di dover farlo in quel momento perché altrimenti sarei rimasta a fare quella vita per sempre.

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Encore une fois

Il rovescio della medaglia

In questi momenti è facile farsi prendere dalla rabbia, fomentati anche da un giornalismo coprofago (come l’ha giustamente definito Marco Salvati) che titola “BASTARDI ISLAMICI”, ma la vera sfida contro il terrorismo è proprio questa: non cedere al facile e semplice odio! E’ quello che questi bastardi vogliono, perchè ogni innocente ragazzino che verrà picchiato perchè legge il corano alimenterà le loro schiere di seguaci!
Inoltre non è solo bastardo il terrorista, ma anche chi gli ha venduto le armi, magari qualche mafioso parigino che l’ha fatto in cambio di droga.
Così come è bastardo chi ha fabbricato quelle armi, destinate sicuramente a fare male.
Di contro però non dobbiamo cadere nel servilismo, come è accaduto in questi giorni che una gita è stata annullata per “non urtare” la sensibilità dei bambini che non erano di fede cristiana. Dobbiamo essere giusti, capire che quello che sta accadendo: non è colpa…

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